Fistola gengivale, come si riconosce? Ecco quando intervenire

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La fistola è un passaggio anomalo e patologico che crea una comunicazione tra l’interno dell’osso e la superficie della gengiva.

È causata da un’infezione cronica presente in corrispondenza degli apici delle radici dei denti e molto frequentemente, una volta formata, non causa dolore.

Il paziente spesso non si accorge nemmeno di avere una fistola in bocca ed è il dentista che, facendo una visita, nota un’apertura anomala o una piccola escrescenza sulla gengiva. Può essere che il dente responsabile abbia fatto male intensamente nel passato e che poi si sia “calmato” illudendo il paziente che non ci sia più alcun problema. Purtroppo, in odontoiatria i problemi non se ne vanno mai da soli, al massimo si acquietano e lavorano “sott’acqua” fino a quando ricompaiono più gravi e complessi.

A volte è il paziente a riferire di avere un “brufolino” sulla gengiva che periodicamente tende a rigonfiare fino poi ad aprirsi lasciando fuoriuscire del materiale che determina un sapore o un odore anomalo e sgradevole in bocca.

La fistola va sempre curata e risolta perché è segno di infezione! Se possibile si cura il dente responsabile, viceversa lo si deve estrarre. Inoltre, vi è sempre il rischio che l’infezione possa improvvisamente riacutizzarsi causando forti dolori (è il caso dell’ascesso).

Anche per prevenire il problema delle fistole, fare delle visite a intervalli regolari (anche e proprio quando non si ha ancora dolore) ci permette di riconoscere e intercettare il problema per tempo aumentando la possibilità di recuperare il dente malato.

Fistola gengivale, come si riconosce? Ecco quando intervenire ultima modifica: 2019-02-24T18:33:54+00:00 da Claudia Bittante

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