Coronavirus: quando andare dal dentista è sicuro

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Nel mio studio dentistico a Torino utilizziamo prodotti ad alto potere antibatterico/antivirale/antisapore/antifungino. In questi giorni di chiusura forzata abbiamo proceduto a una sanificazione approfondita e con prodotti professionali anche di tutti gli spazi non clinici/operativi dello studio.

Cari pazienti tutti, vorrei darvi una buona notizia, se mai me lo concedete in tempi così critici e densi di notizie paurose.

Noi dentisti lavoriamo da sempre “immersi” dentro la bocca del paziente: uno dei luoghi del corpo a più alta carica batterica del corpo umano, porta di ingresso del lungo tubo digerente e con strutture anatomiche (denti e gengive) che lo rendono molto meno igienicamente gestibile del suo fratello gemello posto all’altra estremità dello stesso tubo. . . Ci siamo capiti, no?

Per questo, da sempre, usiamo In odontoiatria prodotti ad alto potere antibatterico/antivirale/antisapore/antifungino. Valgono (e costano) ben più dell’amuchina al litro: diciamo come fossero bottiglie di ottimo vino. Li usiamo per “abbattere la carica batterica” dagli strumenti usati sul paziente prima di procedere alla loro “sterilizzazione” in autoclave.

Li spruzziamo sempre sulla poltrona (il “riunito”) e su tutti i tubi e raccordi tra un paziente e l’altro e, dopo averli lasciati agire il tempo indicato, con panni monouso imbevuti dello stesso prodotto sfreghiamo tutte le impugnature, le pulsantiere, i tubi, la paleria del riunito prima di far accomodare il paziente successivo.

Stessa procedura attuiamo su tutte le ampie superfici del nostro layout lavorativo: piani di appoggio, servo mobili, cassetti e loro maniglieria per ottenere sempre la disinfezione e la sanificazione da eventuali agenti patogeni. Ognuno di noi, infatti, è da considerare sempre potenzialmente infetto e infettante.

Quindi state sereni circa il COVID-19: se anche fosse entrato nel mio studio, non avrebbe potuto sopravviverci.

Forse, solo nelle suppellettili della sala d’attesa dove non usiamo questi accorgimenti e che comunque negli ultimi giorni di attività abbiamo completamente svuotato e dotato di mascherine e salviette disinfettanti a strappo per i pazienti.

Ma in questi giorni di chiusura forzata abbiamo proceduto a una sanificazione approfondita e con prodotti professionali anche di tutti gli spazi non clinici/operativi dello studio.

Detto ciò, è bene comprendere e accettare, che nessun trattamento odontoiatrico può essere erogato in condizioni di sterilità completa e non è neanche necessario se lavoriamo su pazienti normalmente “immuno competenti” (e questo lo chiediamo sempre al paziente prima di iniziare le cure con un apposito modulo di raccolta informazioni sanitarie).

La mia età e anzianità lavorativa mi hanno fatto vivere l’altra grande e terrorizzante pandemia: quella da AIDS della seconda metà degli anni ’80…e noi dentisti dovevamo avvicinarci ai pazienti, guardati all’epoca davvero come appestati, completamente bardati come oggi i medici che vediamo in televisione.

Oggi nessuno ci bada più all’AIDS (e forse a torto), ma per me dentista ogni paziente potrebbe essere affetto o portatore sano (e inconsapevole) di AIDS così pure di epatite C (altra malattia che non va per niente sottovalutata).

Per ulteriori approfondimenti vi invio a leggere l’articolo “Come evitare il rischio di infezioni dal dentista”.

Coronavirus: quando andare dal dentista è sicuro ultima modifica: 2020-03-14T18:11:02+01:00 da Claudia Bittante

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