Ortodonzia con apparecchi polimorfofunzionali (apf)

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L’efficacia degli Apparecchi Polimorfo Funzionale (APF) risiede nella loro forma unica, dai materiali con cui sono realizzati (che garantiscono elasticità, tonicità, morbidezza e confort) e dal fatto che l’ingombro dell’apparecchio all’interno della bocca è appositamente studiato per incentivare la respirazione nasale e impedire quella orale.

Gli Apparecchi Polimorfo Funzionali (APF) applicano in pieno il principio universalmente noto in medicina secondo il quale modificando la funzione si agisce sulla forma e modificando la forma si agisce sulla funzione. Da qui nasce la garanzia del successo del trattamento ortodontico effettuato con questo tipo di apparecchi.

Efficacia degli apparecchi polimorfo funzionale

L’efficacia degli APF risiede nella loro forma unica (non presente in altri tipi di apparecchi preformati reperibili in commercio) e studiata molto accuratamente dai loro brevettatori, ovvero, i professori Soulet e Besombes.

Lo spessore del piano d’appoggio dentale è diverso in ogni categoria di APF (a seconda della malaocclusione e della struttura scheletrica da correggere) e varia tra settore anteriore e posteriore; vi sono piani inclinati e reperi tattili per favorire un corretto posizionamento della lingua; vi è un apposito disegno della forma delle arcate e delle flange finalizzato ad ottenere arcate allineate, ampie e armonicamente coordinate.

L’ingombro dell’apparecchio all’interno della bocca è appositamente studiato per incentivare la respirazione nasale e impedire quella orale.

Grazie al posizionamento della mandibola e della lingua che riescono a garantire anche durante il sonno, questa tipologia di apparecchio è di grande utilità anche per gli adulti quando vi è tendenza a russare: molti adulti ottengono così un miglioramento della qualità del sonno.

La loro efficacia è dovuta anche ai materiali con cui sono realizzati che devono avere elasticità, tonicità, morbidezza e confort. L’elasticità trasmette ad osso e denti lo stimolo che le forze muscolari del paziente producono. La tonicità del materiale funge da allenatore per sviluppare il tono muscolare del paziente. La morbidezza lo rende confortevole da calzare e permette di ottenere spostamenti dentali dolci e non traumatici.

Il successo del trattamento è dovuto alla energia muscolare rilasciata dal paziente stesso e, come in qualsiasi terapia, dalla motivazione del paziente stesso che il medico curante ha il compito di attivare e far crescere mettendoci il proprio impegno e dedizione.

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Proprio questa modalità di funzionamento – che sfrutta il disegno tecnologico e la resilienza del materiale costruttivo – è la peculiarità degli APF rispetto ad altri tipi di apparecchi ortodontici funzionali che sempre hanno come scopo non solo la correzione della forma delle arcate ma anche il corretto svolgimento di tutte le funzioni connesse come deglutizione, fonazione e respirazione.

Come per ogni altra decisione terapeutica, sarà il dentista che, dopo attenta valutazione e studio del caso, potrà proporre al paziente lo strumento (ovvero il tipo di apparecchio) più adatto al soggetto e al problema.

Infine, mi preme sottolineare che, specialmente quando si intraprende una cura ortodontica in un soggetto in crescita (bambini e ragazzi), l’obiettivo che vogliamo raggiungere non si limita alla bocca e al suo corretto funzionamento ma al paziente nella sua globalità. Gli APF, in tal senso, hanno sempre un ottimo riscontro.

Ortodonzia con apparecchi polimorfofunzionali (apf) ultima modifica: 2019-09-15T18:01:45+02:00 da Claudia Bittante

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