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di P.L. Delogu (presidente associazione italiana odontoiatri)

Si dice che ci sia la crisi, che il settore odontoiatrico ne risenta in modo evidente e che si stia verificando un profondo cambiamento nel modello di assistenza odontoiatrica nel nostro Paese volta a virare verso un concetto di vendita di un prodotto secondo le regole del mercato che sono proprie dell’industria.

Due considerazioni: le regole del libero mercato e della concorrenza spietata a suon di “spot” sono forse riuscite a bloccare la crisi?

È sempre vero che l’abbattimento dei costi di produzione equivale al mantenimento della qualità del prodotto finito?

La risposta è negativa ed è sotto gli occhi di tutti. E se questo sillogismo non può essere applicato a dei beni materiali, soggetti alle regole del commercio, tantomeno può essere valido per un’attività professionale che è rivolta alla tutela della salute dei cittadini.

La differenza sostanziale è proprio il bene dei pazienti che si ottiene anche attraverso dei beni materiali ma soprattutto con un atteggiamento etico e qualificato che con coerenza pone l’individuo al centro dell’attenzione di una prestazione complessa e policroma.

Non possiamo accettare di sentirci annoverare tra le attività produttive del Paese alla stregua delle imprese edili o industrie tessili.

Cosa produciamo nella nostra attività se non un rapporto fiduciario con il paziente che è finalizzato all’ottenimento della sua salute orale?

[…] Sono forse stati efficienti i modelli di Odontoiatria proposti in alcuni paesi della comunità europea?

[…] Molti cittadini tedeschi e francesi pur potendo usufruire dell’assistenza odontoiatrica sostenuta dallo stato o dal terzo pagante, stanno tornando a rivolgersi ai privati per ottenere delle cure di buon livello […].

[…] Ma allora a chi conviene una Odontoiatria globalizzata che insinua nella gente il concetto di competizione da libero mercato anche per un bene così importante come è la salute?

Probabilmente alcuni soggetti con grandi potenzialità economiche vedono nella Odontoiatria un affare dove investire per ottenere dei ricavi più alti rispetto a forme tradizionali di produzione […] ciò porterà un effetto simile a quello prodotto dai centri commerciali nei confronti della piccola distribuzione, cioè una totale perdita del rapporto personale in nome del “sotto costo”.

Ma se questo è sopportabile per la vendita di un prodotto, diventa inaccettabile quando si parla di salute.

[…] Ora più che mai è bene ribadire e proporre una visione da odontoiatra maturo che conscio della sua professionalità ha nel paziente il suo unico riferimento e su questi vuole investire culturalmente ma soprattutto nel rapporto umano che è alla base della fondamentale alleanza terapeutica volta ad ottenere il massimo risultato terapeutico.

Estratto da: editoriale della rivista “Doctor Os” – Sett. 2011
Argomento: alleanza terapeutica tra medico e paziente contro logiche di mercato centrate sul mercato.

Pubblicità e dintorni ultima modifica: 2011-09-19T11:12:41+00:00 da Claudia Bittante