Paradenti: una protezione efficace, non solo per i pugili

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Devo proteggere i denti anche se nuoto in piscina? Beh, direi di no. Anche se mi è capitato di dover riparare denti incisivi fratturati sul bordo della piscina perché il ragazzo in questione nuotava a occhi chiusi e non si era reso conto di essere arrivato in fondo alla vasca…

Se invece pratichi sport di contatto è assolutamente indicato che tu ti doti di un paradenti. Normalmente si pensa solo a sport come pugilato, rugby o arti marziali, ma in realtà anche per il basket, la pallavolo e il calcio l’uso di un paradenti si rivela molto utile per evitare traumi e fratture ai denti anteriori.

Il paradenti è consigliato anche per tutti gli sport di velocità e agilità come lo sci, la mountain bike o il downhill, per il pattinaggio e lo skateboard.

Ho due figli che praticano basket agonistico e negli anni non sono stati pochi gli episodi traumatici di varia natura dovuti a cadute brutte o gomitate, ginocchiate e testate. In due di questi casi chi ha subito il trauma ha fratturato i denti. In particolare ricordo un ragazzo di 18 anni che ha spezzato malamente i 4 incisivi inferiori per il forte contraccolpo con l’arcata superiore, sbeccandone anche gli altri incisivi. Ha dovuto procedere a devitalizzarli e poi protesizzarli.

Per evitare queste gravi evenienze, basta far realizzare dal proprio dentista un paradenti da calzare sulla arcata superiore che protegge i denti sopra e contestualmente attenua il contraccolpo che i denti sotto subiscono. Si realizza in 2 appuntamenti brevi, è poco ingombrante e pressoché invisibile, non riduce  la  facilità di respirazione durante lo sforzo altletico, e infine costa poco. Perche’ non farlo, dunque?

Paradenti: una protezione efficace, non solo per i pugili ultima modifica: 2017-04-20T11:29:30+00:00 da Claudia Bittante