Dentizione dei bambini: ecco perché è importante curarla

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La salute della dentizione permanente è condizionata e determinata dalla dentizione da latte. Se un genitore comprende questo semplice principio ha già in mano la soluzione di tanti problemi relativi ai problemi dei denti del figlio.

I denti da latte nascono senza carie e tali dovrebbero rimanere finché non cadono per lasciare il posto ai denti permanenti. Non appena si cariano, vanno curati in modo che possano rimanere sani in bocca per compiere la loro funzione fino ai 13 anni circa.

Non appena compaiono i primi dentini (dai 6-8 mesi circa dei primi incisivi fino ad 1,5-3 anni circa per avere una completa dentizione da latte), essi sono suscettibili alla carie.

È bene avere coscienza che la vera prevenzione inizia qui ed è totalmente a carico degli adulti. In questa fascia d’età sono gli adulti, infatti, che devono occuparsi di lavare i denti, introducendo il bambino ad una sana abitudine. Non solo, è compito degli adulti evitare l’uso di sostanze dolci (latte e miele o latte e biscotti nei biberon), acide (succhi di frutta) per tranquillizzare o, peggio ancora, per far addormentare il bimbo! Questi sono infatti processi deleteri per la salute dei denti da latte e favoriscono insorgenza di carie multiple (cioè su tanti denti) e molto estese (che cioè coinvolgono ampie superfici di ogni dente colpito).

Solo attorno ai tre anni si può immaginare che un bimbo possa fare una prima visita da un dentista, ma non tutti a questa età sono già in grado di offrire il minimo di collaborazione necessaria. Normalmente, si arriva a osservare la dentizione del bambino per la prima volta attorno ai 4 o 5 anni e spesso ci sono già cattive condizioni di igiene orale e carie.

La carie di un dente da latte si sviluppa rapidamente e ingrandendosi arriva facilmente a interessare la polpa (parte interna al dente che lo innerva e lo nutre) provocando così facilmente dolore ai denti, ascessi e fistole. È bene ricordare che se i denti da latte non vengono curati a dovere, possono creare dei danni alle gemme dei denti permanenti sottostanti. Inoltre, se il dente da latte è troppo compromesso diventa impossibile recuperarlo. Capita così che si rompa in bocca e che debba essere estratto.

In questo modo però i denti vicini si spostano e “mangiano” lo spazio che mesi o anni dopo servirebbe al dente permanente per uscire al posto giusto nell’arcata dentaria: ecco allora che si creano problemi di affollamento nella dentizione permanente.

Poiché inoltre l’uscita dei denti permanenti è guidata dal corrispettivo dente da latte, può succedere che, perdendo precocemente il dente da latte non curato per tempo, il dente permanente sottostante perda la strada e non riesca a sbucare (ritenzione o inclusione del dente permanente).

Non di rado i genitori lo scoprono quando portano il figlio a fare la prima visita dal dentista attorno ai 9, 10 o più anni. A quell’età l’unico modo per risolvere il problema è mettere un apparecchio fisso ai denti mentre intercettando il problema per tempo lo si sarebbe potuto evitare.

Il suggerimento dunque è quello di iniziare a far entrare il bambino in confidenza col dentista appena possibile e soprattutto quando ancora non c’è nessun problema o dolore e di tenere in osservazione i cambiamenti della dentizione da latte ad intervalli regolari di tempo (6 mesi o un anno a seconda dei casi).

Intercettando i problemi quando sono piccoli, si lavora in prevenzione e si evitano in seguito problemi e costi ben maggiori.

Dentizione dei bambini: ecco perché è importante curarla ultima modifica: 2018-07-23T12:56:00+00:00 da Claudia Bittante

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