Cos’è un’intarsio?

È una otturazione che si esegue in due tempi invece che in una sola seduta.

Il dentista prepara ciò che resta del dente secondo precise regole geometriche e poi ne prende un’impronta.
Nel successivo appuntamento il manufatto, mandato a realizzare nel laboratorio dell’odontotecnico, viene inserito e cementato con tecniche adesive. Si ottiene così nuovamente un dente con forma, estetica e funzione normale.

Quando realizzarlo

È una soluzione che il dentista sceglie quando il dente è stato molto indebolito dalla carie e le pareti rimaste sono meccanicamente fragili e a rischio di frattura .

Si applica preferenzialmente a denti vitali ma anche, a volte, a quelli che hanno subito la devitalizzazione [rimozione del nervo del dente].

Un tempo, quando le otturazioni si eseguivano in amalgama d’argento, l’unica soluzione per denti così compromessi era la ricopertura totale con delle corone (capsule).

Oggi, grazie all’evoluzione delle tecniche adesive che permettono di risparmiare molto tessuto dentale, si possono eseguire questi restauri molto più conservativi e rimandare la corona a un passaggio successivo.

Costi

Il costo è più alto di un’otturazione non solo perché ci vuole il doppio del tempo ma anche perché è richiesto il lavoro dell’artigiano che lo realizza [odontotecnico]. Risulta tuttavia decisamente meno costoso di una corona in ceramica la cui esecuzione in alcune occasioni può così essere rimandata.

Cos’è un’intarsio? ultima modifica: 2016-06-12T14:45:56+00:00 da Claudia Bittante